Musica dal vivo, arte, teatro, cinema, letteratura, socialità… tutto questo è l’Asino Che Vola. Quattrocento metri quadrati per il ristoro del corpo, del cuore e della mente: perché tutto ciò che è buono non può far altro che rinfrancare. È questa la filosofia con la quale il prossimo 8 febbraio l’Asino Che Vola riapre i battenti in una nuova struttura, calda e accogliente come quella precedente, ma molto più ampia e curata. A Roma in via Antonio Coppi, 12 d (zona Piazza Zama, fermata metropolitana: Furio Camillo). Con la musica, e tutte le performance artistiche che si alterneranno, l’Asino Che Vola vuole essere un luogo di ritrovo per chi ha voglia di stare insieme, divertirsi, ballare ma anche ascoltare, guardare, conoscere, scoprire, approfondire, ritrovare melodie, ritmi, parole, colori e sapori.
Sarà una grande festa di inaugurazione quella dell'8 febbraio, ad ingresso libero, con inizio alle ore 21. Si alterneranno il teatro di Giulia Bornacin, Linda Sessa e Veronica Milaneschi, accompagnate dal clarinetto di Simone Sirugo, e a seguire la musica del Blues Factory Duo con special guest Roberto Ciotti; una mostra con estemporanea di pittura di Michelino Scanu e il face painting di Maria Cristina Recupero. Ed ancora: tanti altri ospiti musicali, sorprese, incursioni, ritorni, incontri e reincontri per una serata da non dimenticare. Presenta Enrico Deregibus.
Nei giorni successivi la programmazione prevede: Giovedì 9 febbraio, ore 22. Ritorna Michele Amadori e la sua band, dopo un anno di assenza dalla Capitale. Cantautore, musicista di grande sensibilità, compositore versatile che spazia da canzoni intimiste a brani ironici. Venerdì 10 febbraio, ore 22. I BlueLeopard e il loro rock'n'roll/blues anni 50: da Elvis a Chuck Berry fino agli Stray Cats. Sabato 11 febbraio, ore 22. Arriva il grande ‘U Papadia. La festa continua e lo “spericulamentu” è assicurato con la ricetta di “‘U Papadia contro la Peronòspera”.
L’Asino Che Vola è soprattutto “live” e non solo musicale. L’Asino Che Vola è Arte, a partire dai tavoli sui quali si mangia, tutti realizzati e firmati da artisti di livello. L’Asino Che Vola è buon cibo: il ristorante lavora solo con prodotti freschi e di qualità. L’Asino Che Vola è anche saper bere: buon vino, ottimi cocktail e una curata selezione di birre che saranno servite seguendo uno stretto protocollo che ne garantisce il gusto. L’Asino Che Vola è una sfida di qualità e di rispetto per l’arte a 360 gradi.
Aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Cucina dalle 20,30 alle 23 (è gradita prenotazione). Pub, pizzeria, stuzzicheria, fino alla chiusura.
Mercoledì 8 febbraio, ore 21
Grande festa di inaugurazione con: il teatro di Giulia Bornacin, Linda Sessa e Veronica Milaneschi, accompagnate dal clarinetto di Simone Sirugo e la musica dei Blues Factory Duo – Special guest Roberto Ciotti. E tanti ospiti a sorpresa della nuova scena cantautorale romana. Blues Factory Duo - Blues Factory: duo acustico formatosi nel settembre del 2007 e composto da Silvana Scarabello (voce) e Attilio Costa (chitarra). Sicuramente non il solito duo acustico, affrontano un repertorio blues country gospel, rivisitando famosi classici e brani dei più grandi artisti blues, ma anche interpretando brani propri. In continuo movimento nei locali e per le strade di tutto il mondo tanto da intitolare il loro primo disco “Big Trip”. Ormai nome del panorama musicale romano, vantano diverse collaborazioni con grandi artisti del panorama blues e non solo. ROBERTO CIOTTI (SPECIAL GUEST) - Inizia negli '70 la passione per il blues ascoltando dal vivo J. Hendrix e i primi dischi d'importazione. Da lì inizia una lunghissima carriera che attraversa varie fasi, da quelle del Blues acustico a quelle Rock Blues fino ad arrivare nel 1988 al CD NO MORE BLUE (Marrakech Express) dove si mette in evidenza come compositore. Lo stile cambia molto arricchendosi di armonie e ritmi soul e latini ma restando ferma l'ispirazione del blues. Tante sono le collaborazioni (Ginger Baker, Brian Auger), le partecipazioni ai festival internazionali (Berlino, Bellinzona), l'apertura dei concerti di Bob Marley, tour USA (con Ginger Baker) e RUSSIA ed anche le collaborazioni come session men (Edoardo Bennato, Francesco De Gregori), le trasmissioni TV (DOC, Quelli della notte) e le colonne sonore (Tourné...), premio Roccella Jonica. Ha 10 CD all'attivo di cui "Walkin'" (1999) ha venduto più di 20.000 copie.
GIOVEDI’ 9 febbraio, ore 22
Dopo un anno di assenza dalla Capitale, ritorna Michele Amadori & band. Cantautore, musicista di grande sensibilità, compositore versatile che spazia da canzoni dal tono intimista a brani ironici. Ed ancora: schietto, imprevedibile, pazzo, comunicativo, polemico, allegro, romantico! Michele Amadori - Cantautore: 3° class. VI Premio Nazionale "Augusto Daolio" (Sulmona); 2° class. Premio Lunezia Giovani 2005 (Aulla); 1° class. Contursi Festival 2008 (Contursi). Miglior Testo (Protesto) Musica Controcorrente 2008 (Roma). Discografia: Come siamo strani (1994), Ma che m'importa (1997), Quello che sento (2001), Protesto (2005). Sono pezzi miei (2011). Compositore: Documentari Benvenuti a Detroit di Andrea Salvadore (Global Vision Group, Rai Cinema) Milano Exposed 2015 di Giuseppe Petitto (Global Vision Group, Rai Cinema) Crisi di classe di Giovanni Pedone (Global Vision Group, Rai Cinema). Sigle Tv: Le dritte di Dove - I viaggi di Dove (canale 412 Sky). Teatro: Avresti un po' di tempo (F. Calderoni – S. Douani) - attore musicista Fratelli d'Italia (F. Frangipane) - musicista rumorista Spettacolo Annullato (Maurizio Francabandiera) - attore musicista.
Venerdì 10 febbraio, ore 22
Il fine settimana inizia con una serata di pura evasione con i BlueLeopard e il loro Rock n' Roll Blues anni ‘50: da Elvis a Chuck Berry fino a Srtay Cats. I BlueLeopard sono apprezzati anche in Francia e nel Tennessee, dove hanno partecipato a numerose serate tributo a Elvis Presley. Per gli appassionati del genere, per chi vuole ballare, o per chi vuole semplicemente passare una serata in allegria. SABATO 11 febbraio, ore 22 La festa continua e lo “spericulamentu” e assicurato con la ricetta di ‘U Papadia contro la “Peronòspera”, ovvero quel “parassita” che ci fa cadere in stato di apatìa e si convinci (sbagliando) che le cose “cusì suntu e cusì hannu rimanire, puru ca su’ fiacche….” E’ su questo tema che nasce il progetto musicale La Peronòspera con cui ‘U PAPADIA sta diventando sempre di più uno degli emblemi artistico-creativi del Salento in Italia, con uno spettacolo dal vivo il cui genere viene definito dallo stesso autore “Originale_Terra_Russa_Rock” e un repertorio di canzoni che parlano di personaggi veramente “malati” di “Peronòspera”, conosciuti durante una vita trascorsa sulle strade, nei mercati, nelle campagne, all’estero, dove anch’egli , irrimediabilmente “malato”, è nato. Lo spettacolo è travolgente, il pubblico si incuriosisce immediatamente e diventa complice, ‘u Papadia sul palco non si risparmia, alterna ritmi veloci e lenti, dialetto salentino, italiano e lingue straniere e, con grande ironia, trascina tutti in un irresistibile DIVERTIMENTO, un GALVANIZZANTE VACCINO ANTI-PERONòSPERA ‘U Papadia – Al secolo Umberto Papadia, è fra i più poliedrici e quotati percussionisti e folk-singers italiani, vanta collaborazioni artistiche (dal vivo e in studio) con molti esponenti della musica Folk italiana. Tra i nomi più conosciuti: Teresa De Sio, Ambrogio Sparagna, Nando Citarella, Lucilla Galeazzi. Attivo nella band di Teresa De Sio dal 2004, interprete e co-autore assieme a Mike Mainieri (Steps Ahead) del progetto ”Orchestra Leucasia” (NYC Records di New York - 2005) e fondatore del gruppo electro-world salentino “Ammaraciccappa” (CNI..Music 2007). DOMENICA 12 febbraio, ore 19,00 Alla vigilia di San Valentino, l’aperitivo letterario de L’Asino che Vola non poteva che prendere il via con un appuntamento dedicato all’amore. Ma non un amore qualsiasi: al più grande, indimenticabile, emozionante: il primo amore. Nei secoli molte cose sono cambiate, si sono evoluti i costumi, i rapporti sociali, ma quello no: le emozioni di quella prima volta, no. A portarci indietro nei ricordi sarà la voce di Angela Antonini e le parole di uno dei più grandi poeti italiani dell’Ottocento, un uomo che – a dispetto di quello che su di lui ci dicevano a scuola – potremmo definire un “innamorato cronico”: Giacomo Leopardi. Il suo Diario del Primo Amore dove, giorno dopo giorno, chi scrive ricostruisce con il proprio vissuto, nei pensieri, nei sensi, una profonda e sentita meditazione. “Ci interessava – dice Angela Antonini - mettere il naso, per un’istintiva curiosità, dentro la storia di un uomo che si innamora, per la prima volta. E’ il suo straordinario linguaggio che arriva a me fischiando come un treno, una freccia rossa lanciata a distanza”. “Mi posi in letto considerando i sentimenti del mio cuore, che in sostanza erano inquietudine istintiva, scontento, malinconia, qualche dolcezza, molto affetto, e desiderio non sapeva né so di che, né anche fra le cose possibili vedo niente che mi possa appagare. Mi pasceva della memoria continua e vivissima della sera e dei giorni avanti, e così vegliai sino al tardissimo e, addormentatomi, sognai sempre come un febbricitante, le carte il giuoco la Signora, le carte il giuoco la Signora, le carte il giuoco la Signora…”.
MARTEDì 14 febbraio, ore 22,00
Quale modo migliore per festeggiare San Valentino che sdrammatizzare i problemi del rapporto di coppia e riderci su. Così DAVID MARZI E MARTA PAGANELLI, con il loro spettacolo intitolato DUE, ci faranno rivivere con ironia e sagacia I problemi di tutti i giorni, le difficoltà di traduzione dell’amore dall’uomo alla donna e viceversa. Tra musica e parole arriva allo spettatore il prototipo di storia d'amore caratterizzata da modi di parlare, gesti, e fasi da “catalogo”. “L'idea – scrivono gli autori - è di creare un gioco immediato di intesa con il pubblico, che viene guidato attraverso l'evoluzione di questa coppia “tipo”, a partire da LA CONQUISTA, attraverso LA CANZONE D'AMORE, i primi segni della GELOSIA, e poi ipotesi di bambini in arrivo, di vita insieme...