È tutto giocato sul contrasto lo spettacolo dedicato a Caravaggio nel quarto centenario della morte in scena al Teatro dell’Angelo a Roma il prossimo 7 settembre.
Dal contrasto fra buio e luce delle tele caravaggesche al contrasto dialettico della formula “intervista impossibile”: una donna di oggi di fronte al genio di ieri.
Le nevrosi del terzo millennio e i chiaroscuri del sedicesimo secolo.
Tra i due, il terzo incomodo: il Nero fatto persona, che Caravaggio ha sparso sulle sue tele circondando di tenebra assoluta una realtà accesa di luce accecante.
Antico e moderno, vecchio e nuovo, classicità ed eversione, chiarore e oscurità.
Il contrasto è ricercato anche nei moduli e nei componenti dello spettacolo: prosa, musica, video e danza, con un esplicito rimando alle arti figurative, anche contemporanee.
Il rock prog del gruppo emergente Echoesthree e gli arrangiamenti classici di Luis Bacalov per una coreografia giocata sul bianco e sul nero.
L’energia materica del coreografo-danzatore Fabrizio Laurentaci e la giovane e brava Flaminia Candeloro.
Un fantasista eclettico come Antonello Avallone nel ruolo di Caravaggio e un attore classico come Roberto Herlitzka nel ruolo del Nero.
Su progetto e testo di Laura De Luca (già in onda alla Radio Vaticana l’11 marzo scorso) per la regia di Antonello Avallone
Con il patrocinio della Comitato Nazionale per il Centenario
Coreografia Fabrizio Laurentaci
Musiche originali Luis Bacalov e Echoesthree