Il regista Pietro Carriglio torna al teatro di Goldoni e a La locandiera, esemplare congegno teatrale sulle vanità e i vizi di un Settecento in caduta libera, a tanti anni di distanza dalla precedente edizione al Teatro Stabile di Palermo negli anni Ottanta. L’attraente Mirandolina, prototipo della donna moderna, è oggetto di galanti attenzioni da parte di due clienti della locanda che gestisce a Firenze con l’aiuto di Fabrizio, suo cameriere e spasimante: il Conte di Albafiorita, che spera di veder ricambiati i doni di cui la ricopre, e il decaduto Marchese di Forlipopoli, che invece ne pretende l’affetto. L’astuta locandiera non si concede a nessuno dei due, lasciando viva l’illusione di una possibile conquista. L’arrivo del Cavaliere di Riprafratta, aristocratico altezzoso e misogino incallito, che disprezza ogni donna, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda.