Roma, 7 settembre – I lavori di restauro della Fontana del Moro di piazza Navona, danneggiata da un vandalo la mattina di sabato 3 settembre, saranno ultimati entro una settimana.
Lo rende noto la Sovraintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale, i cui tecnici sono già al lavoro da ieri.
A dare il via all’intervento, l’assessore alle Politiche Culturali Dino Gasperini, che ha partecipato al sopralluogo dei tecnici della Sovraintendenza per valutare lo stato dell’opera e l’esatta entità del danno, che non supererebbe i 10mila euro.
Intanto, l'autore del gesto vandalico, un romano di 52 anni, è stato arrestato dai Carabinieri grazie alle immagini diffuse dalle telecamere di sicurezza.
Confortante anche l’esito dei controlli sui frammenti ritrovati intorno alla fontana: nulla è andato perduto, c’è anche il tassello mancante sul lato sinistro, ora nelle mani dei restauratori. Torneranno dunque a far mostra di sé nel mascherone le due teste di draghetti alati. Tutti i dati raccolti dai tecnici capitolini saranno ora analizzati in laboratorio e il restauro, a meno di nuove ondate di caldo, sarà completato in una settimana.
Si è trattato di “una vera e propria offesa alla nostra città”, ha detto il sindaco Gianni Alemanno, affermando che il gesto “deve essere sanzionato come uno dei più gravi atti d’inciviltà”. Per cui ora Roma Capitale “si costituirà parte civile e chiederà tutti i danni”, ha detto l’assessore Gasperini. “Chi sfregia un’opera d’arte deve pagare fino all’ultimo euro i danni materiali e morali per un reato contro un bene che appartiene al patrimonio dell’umanità”.
"Il sistema di vigilanza ha funzionato alla perfezione - ha sottolineato il delegato al Turismo di Roma Capitale, Antonio Gazzellone – permettendo di agire prontamente". L'intervento immediato ha permesso anche di recuperare i frammenti dell'opera.
E’ lo stesso ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, ad affermare la necessità “dell’applicazione dell'articolo 635 del Codice Penale, che prevede un'aggravante per i danni nei confronti del patrimonio artistico”. Galan ritiene peraltro “necessarie nuove norme a tutela del nostro patrimonio artistico, sia contro gli atti vandalici che contro il traffico illecito di beni artistici e archeologici".