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Italiane, per i 150 anni dell’Unità d’Italia spettacolo e mostra al Teatro Argentina

 
 
Locandina "Italiane"
Roma 20 settembre – Il Teatro Argentina ospita da stasera al 22 settembre prossimi un evento in prima assoluta, “Italiane. Ballata delle donne fiere”, nell'ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.  
 
Lo spettacolo, promosso dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Comitato dei Garanti per le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia) e da Roma Capitale (Assessorato alle Politiche Culturali e Sovrintendenza ai Beni Culturali), vede in scena, insieme per la prima volta, Maddalena Crippa, Lina Sastri e Tosca, con la regia e drammaturgia di Emanuela Giordano.
 
 
"Italiane" è una grande ballata popolare, un affresco che riporta al centro della storia del Risorgimento e dei primi anni dell’Unità d’Italia, le storie di alcune donne, del Nord, del Centro e del Sud d’Italia, delle quali si è scritto e parlato poco e la cui memoria non è stato altrettanto curata come quella delle gesta maschili.
 
I loro profili riemergono in questo spettacolo per diventare testimonianza di passione civica e coraggio: l’Italia raccontata e cantata con la grazia, l’intelligenza e l’ironia del femminile.
 
 
Le “donne fiere” protagoniste di questo affresco sono:
 
Colomba Antonietti, umbra, morta a Roma, a Porta San Pancrazio, il 13 giugno del 1849, a 23 anni;
 
Cristina di Belgioioso, lombarda, finanziatrice dell’ insurrezione antiaustriaca, organizzatrice degli ospedali della Repubblica Romana, fondatrice di giornali, scuole e laboratori;
 
Giuditta Tavani Arcuati, romana, dodici figli, imprenditrice tessile, morta a Trastevere per mano di 300 soldati papalini che avevano circondato la sua casa;
 
Giuseppina Calcagno, siciliana, analfabeta, cresciuta in orfanotrofio, vince da sola uno scontro a fuoco contro i soldati borbonici il 31 maggio del 1860;
 
Tonina Masanello, veneta, popolana che per combattere con i garibaldini si traveste da maschio;
 
Giannina Milli, abruzzese, divenuta a vent’anni popolarissima per le sue improvvisazioni in versi, a tema patriottico.
 
Enrichetta Caracciolo, napoletana, costretta a prendere i voti senza nessuna vocazione, diventa patriota e subisce un memorabile processo seguito dalla stampa di tutta Europa;
 
Antonietta De Pace, pugliese, dopo i moti napoletani del ’48 riannoda i rapporti tra patrioti esuli e patrioti in prigione e raccoglie in una fondazione madri, figlie, mogli e sorelle dei detenuti politici;
 
Sara Nathan, marchigiana, investe enormi somme di danaro per l’ideale dell’Italia Unita. A Roma, a Trastevere, fonda un Istituto femminile con didattica all’avanguardia.
 
Nei tre giorni di spettacolo, inoltre, il foyer al primo piano del Teatro Argentina ospita: Italiane Ritratti, una galleria di immagini delle protagoniste del Risorgimento italiano a cura di Loredana Monaco, una rielaborazione grafica dei ritratti delle 9 patriote italiane raccontate dallo spettacolo, accompagnata da informazioni di approfondimento.

Italiane Animazione, video-racconto che reinterpreta, con lo sguardo di un giovane video-artista, Davide Bastolla, le gesta romantiche delle eroine in chiave di moderna epopea.
 
Martedì 20 settembre alle 11.30 le tre artiste porteranno il loro omaggio ai caduti garibaldini in occasione dell’inaugurazione dei lavori di manutenzione dell’Ossario Garibaldino.
 
Dalle 18 alle 20, poi, sarà possibile visitare, con il supporto di una storica dell'arte e di un'archeologa della Sovraintendenza, l'originale museo nel sottotetto del teatro e la terrazza con vista unica sugli scavi dell'area sacra di largo Argentina.
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