Estate romana soddisfacente sul fronte turismo, con un aumento di circa il 12% degli arrivi e del 10,8% delle presenze. Ne dà notizia il vicesindaco Cutrufo, specificando che "a tornare in città sono soprattutto americani e giapponesi", grazie "alla campagna di marketing internazionale messa in campo soprattutto negli Stati Uniti e in Giappone" e anche a "fattori economici globali come quelli legati ai cambi monetari"
Tra le ragioni dei buoni risultati romani, osserva poi Cutrufo, c'è il fatto che l'Urbe "è di gran lunga tra le città meno impegnative economicamente per il turista, rispetto alle altre capitali europee". Lo si evince da dati accreditati (Camera di Commercio) e anche "dai prezzi delle grandi attrazioni turistiche". L'ingresso al Colosseo, con i suoi 4 milioni di visitatori ogni anno – ricorda il Vicesindaco con delega al turismo –, costa 12 euro. Meno della Tour Eiffel a Parigi (più di 13 euro), molto meno della Tower of London (20) e del giro panoramico sulla ruota del London Eye (22 euro).
Ovviamente, prosegue Cutrufo, "il paniere dei servizi obbligatori per un turista come i trasporti, la ristorazione, l'accoglienza alberghiera è molto più complesso". Ma anche su questo versante la competitività di Roma appare aumentata, con la capacità "di offrire un ampio ventaglio di opportunità per tutte le tasche". Gli operatori, insomma, sottolinea Cutrufo, hanno saputo mantenere "prezzi prudenti nella maggior parte dei casi".
Da ultimo, Cutrufo ha ricordato l'importanza dei parchi a tema per gli introiti legati al turismo: la Disneyland parigina attrae 16 milioni di visitatori ogni anno, Gardaland circa 3. In Europa i parchi tematici garantiscono nel complesso 50 mila posti di lavoro e un fatturato annuo di 8 miliardi 600 mila euro. Per questo, conclude Cutrufo, uno dei tasselli principali del Secondo Polo Turistico romano è costituito appunto da due parchi a tema: Cinecittà World e quello sull'Impero Romano.