Il MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma - nasce dal riassetto delle strutture capitoline deputate alla promozione dell'arte contemporanea. E' dotato di due sedi: l'ex stabilimento industriale Peroni, progettato all'inizio del Novecento da Gustavo Giovannoni, una delle poche testimonianze di archeologia industriale nella capitale, che fino al 1971 ha ospitato le attività produttive della Società Birra Peroni. Nel 1999 è terminata la prima fase dei lavori di ristrutturazione e conversione del sito, che ha visto il recupero all'edificio principale composto da due corpi di fabbrica paralleli collegati da una costruzione che corrisponde al prospetto di ingresso. Il completamento dei lavori è stato assegnato al progetto Territori Sensuali di Odile Decq, a seguito del concorso internazionale indetto dal Comune di Roma nel 2000. L'altra sede è dislocata in due padiglioni del complesso edilizio dell'ex Mattatoio di Testaccio realizzato tra il 1888 e il 1891 su progetto dell'architetto Gioacchino Ersoch.
MACRO è in azione e si prepara, nel confronto con un pubblico vasto e differenziato, ad essere il volto di un polo culturale sfaccettato attraverso il quale si affermi il valore dell'espressione artistica contemporanea.