Tra i quartieri di testaccio, trastevere e portaportese offre una cucina tradizionale. Si comincia con il prosciutto di montagna tagliato al coltello, la focaccia al forno, i filetti di baccalà, supplì e fiori di zucca fritti. Dei primi si fanno notare i rigatoni col sugo della coda,i rigatoni con la paiata e gli gnocchi di patate al castrato e che dire poi, degli spaghetti alla carbonara o dei bucatini alla matriciana. I secondi poi, tra la trippa; fagioli con cotiche e coda alla vaccinara la scelta e dura ma per i palati più esigenti c’è il maialino ed l’abbacchio cotto al forno a legna o meglio ancora il piccione all’umbra. Non mancano i dolci da farsi consigliare.