Sulla collina sovrastante il ristorante fu costruita la villa di Livia, o veientana. Livia era sposa di Tiberio Claudio Nerone, ma divenne la terza moglie di Ottavio Augusto dopo che questi aveva convintoli suo legittimo sposo a separarsene. La villa fu detta "ad galinas Albas" e "ad lauros" in seguito alla seguente leggenda: un'aquila volando lasciò cadere in grembo a Livia una gallina bianca (alba) che aveva nel becco e un ramoscello di lauro che, piantato, germogliò immediatamente e fornì le sue foglie aromatiche agli imperatori successivi. Il ristorante occupa le grotte della parte inferiore della villa. Entrando nel locale, oltrepassato un settore arredato in stile liberty, si accede direttamente all'interno delle grotte.