La Casa delle Culture di Roma impronta la sua attività e le sue modalità associative all’esperienza della Casa della Cultura , nata nel 1962, e alla sua successiva modificazione in Casa delle culture a partire dal 1993. Esperienze che nel corso degli anni , pur mantenendo le originarie peculiarità , hanno cercato di modellarsi e interpretare i mutamenti intervenuti nel campo vasto delle culture delle sinistra, politica e sociale, nel rapporto fra intellettualità e impegno civile. Con la stessa denominazione di Casa delle Culture, assunta nel 1993, si è voluto sottolineare sin da allora il carattere plurale dell’associazione come “luogo” aperto al confronto, al dialogo e alla contaminazione fra culture ed esperienze soggettive e collettive diverse. Tutto ciò per contribuire attraverso le sue attività a far crescere un punto di vista critico rispetto ai modelli liberisti e ai fenomeni della globalizzazione. Per contribuire a una consapevole partecipazione alla vita pubblica e allo sviluppo di una democrazia per e di tutti , in particolare per i soggetti più deboli.
L’attività della Casa delle Culture è fondata principalmente sul volontariato e sull’autofinanziamento. Le fonti del sostegno economico all’associazioni sono: le quote associative ; le sottoscrizioni ; le attività teatrali ; l’ospitalità prestata a partiti, associazioni, movimenti, case editrici, ecc
Presentazione di libri, convegni, proiezioni, teatro, assemblee cittadine, riunioni politiche, laboratori ecc animano da quasi vent'anni la sede di via San Crisogono.