Come un gioco nell’ottobre del 1997 inizia l’avventura dell’Associazione Culturale Teatro dei Contrari – Centro per la Ricerca, la Promozione e la Produzione di Cinema e di Teatro Contemporaneo – e di certo non credevo che sarebbe diventata cosa seria, ma a quanto pare la passione che si mette nelle cose può avere un potere inaspettato. Oggi l’Associazione è arrivata al suo tredicesimo anno di attività, un primo traguardo importante per una piccola realtà come questa, che però negli anni ha saputo guadagnarsi la stima della critica e l’affetto del pubblico. È cresciuto il curriculum dell’Associazione, avvalendosi per alcuni progetti del sostegno del Comune di Roma, per altri da varie istituzioni regionali calabresi ed infine del Conservatorio di musica Santa Cecilia, col quale si intende realizzare una serie di incontri culturali dedicati alla Terapia occupazionale per soggetti diversamente abili, al recupero per la dispersione scolastica e all’integrazione multirazziale Così è diventata più grande e anche quest’anno si arricchisce di alcune novità: - la rassegna di cortometraggi che riempiranno le ultime serate del mese - un piano bar per i soci che la sera vedranno alternarsi artisti e performer - un programma teatrale non solo ricco di un certo spessore culturale, ma di grande ironia e comicità. A questo punto chi mi conosce per le mie regie mi domanderà: “e tu che farai?”, niente, continuerò a pagare l’affitto! Un abbraccio a tutti coloro che in questi anni hanno sostenuto il Teatro. In questa solenne occasione non posso fare a meno di citare: Raffaele Alberto, Giorgia Basile, Tonino Guerra, Hossein Taheri, Gianni Borgna, Peter Handke.